Il 29 maggio, alle ore 18.30, si sono svolti i tradizionali Saggi Ginnici di Fine Anno Scolastico della Scuola “Annibale Maria Di Francia”, un appuntamento molto atteso da alunni, famiglie e docenti che ha rappresentato la conclusione di un intenso anno di attività educative, formative e didattiche.

La manifestazione si è aperta con il saluto della Preside. Nel suo intervento, la Preside ha ricordato la figura di Sant’Annibale Maria Di Francia, titolare della nostra scuola, la cui memoria liturgica si celebra il 1° giugno. Attraverso il richiamo ai valori di accoglienza, solidarietà e attenzione verso i più fragili che hanno caratterizzato la sua opera educativa.

In questo contesto è stato presentato il canto “Il ragazzo del grano”, eseguito dagli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado. Il brano, dedicato a Padre Annibale, racconta la nascita di una vocazione e il desiderio di dedicare la propria vita al bene degli altri, offrendo a tutti un messaggio di amore, servizio e responsabilità.

Il filo conduttore dello spettacolo è stato un suggestivo “Viaggio nel Mondo”, un percorso simbolico attraverso continenti, culture e tradizioni diverse, realizzato mediante la musica, il canto, la danza, il movimento e i colori. Ogni classe ha rappresentato un Paese o una realtà culturale differente, contribuendo a trasmettere un importante messaggio di pace, inclusione e dialogo tra i popoli.

I bambini della Scuola dell’Infanzia hanno inaugurato il loro percorso con “Crescere in Movimento”, una serie di percorsi motori che hanno messo in evidenza le competenze sviluppate durante l’anno scolastico. Attraverso il gioco e il movimento, i piccoli hanno dimostrato autonomia, coordinazione, collaborazione e fiducia nelle proprie capacità.

Grande entusiasmo ha suscitato anche il canto in inglese “Hokey Pokey”, durante il quale i bambini hanno coinvolto il pubblico con gesti, sorrisi e movimenti semplici ma efficaci, mostrando quanto l’apprendimento possa essere vissuto con gioia e spontaneità.

L’esperienza musicale è proseguita con l’esecuzione del finale dell’ouverture del “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini. Guidati dal maestro di musica, i bambini hanno partecipato a un’attività di ascolto attivo e di esecuzione con strumenti a percussione, trasformando la musica in un’occasione di scoperta, creatività e collaborazione.

La scuola dell’infanzia ha concluso la propria esibizione con “Annibale Power Dance”, un brano dedicato a Padre Annibale che, attraverso musica e movimento, ha ricordato come anche i più piccoli possano contribuire a costruire un mondo migliore con gesti di amicizia, solidarietà e amore verso il prossimo.

La seconda parte dello spettacolo ha visto protagonisti gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado, impegnati in un vero e proprio viaggio tra i continenti.

Le classi prime e seconde della primaria hanno rappresentato il Sud Africa sulle coinvolgenti note di “Waka Waka (This Time for Africa)”, portando sul palco energia, ritmo e colori ispirati alle danze africane.

Le classi terze e quarte hanno accompagnato il pubblico in India con “Jai Ho”, proponendo una coreografia ricca di movimento, armonia e richiami alle atmosfere del cinema Bollywood.

La classe quinta primaria ha fatto tappa negli Stati Uniti con “Happy”, esibendosi in una coinvolgente coreografia hip hop e funk che ha trasmesso entusiasmo, libertà espressiva e voglia di stare insieme.

Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato il canto corale “Somewhere Over the Rainbow”, interpretato dagli alunni della primaria e della secondaria. Le sue parole e la sua melodia hanno invitato tutti a guardare al futuro con fiducia, coltivando sogni e speranze.

Il viaggio è poi proseguito con la classe prima della Secondaria che ha rappresentato l’Italia attraverso una vivace coreografia sulle note di “A me mi piace”, mentre la classe seconda ha portato il pubblico in America Latina con il ritmo coinvolgente di “DtMF”, ispirato alle danze latino-americane.

A chiudere il percorso intorno al mondo è stata la classe terza della secondaria con “Can’t Hold Us”, una performance ricca di energia che ha saputo fondere elementi e suggestioni provenienti dai diversi Paesi rappresentati durante la serata, celebrando l’incontro tra culture e il valore dell’unità nella diversità.

Il gran finale è stato affidato al celebre canto “Nel blu dipinto di blu”, interpretato da tutti gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado. Un brano simbolo della musica italiana che ha regalato al pubblico un momento di grande partecipazione ed emozione, lasciando un messaggio di fiducia, crescita e desiderio di guardare sempre avanti con entusiasmo.

La manifestazione si è conclusa con il saluto della Presidente del Consiglio d’Istituto, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno degli alunni, la professionalità dei docenti e la costante collaborazione delle famiglie.

Al termine dell’evento, i ragazzi della classe terza della scuola secondaria di primo grado hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento a ciascun docente per gli anni trascorsi insieme, esprimendo profonda gratitudine nei confronti di tutta la comunità scolastica. Per molti di loro si è trattato di un percorso lungo undici anni, dalla scuola dell’infanzia alla primaria fino alla secondaria di primo grado, mentre per altri di un cammino più breve, ma vissuto sempre con intensità, partecipazione e significato.

La serata si è poi conclusa con un piacevole momento di convivialità, preparato con cura dai rappresentanti di classe, che si ringraziano sentitamente per l’impegno e la disponibilità dimostrati.

I Saggi Ginnici di Fine Anno hanno rappresentato molto più di uno spettacolo: sono stati l’occasione per celebrare il percorso educativo compiuto durante l’anno scolastico, valorizzando talenti, competenze e relazioni. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento e che, ogni giorno, rendono la nostra scuola una vera comunità educante capace di accompagnare bambini e ragazzi nella loro crescita umana e culturale.


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